Amianto: tutti gli incentivi per sconfiggere il killer silenzioso

Bandi e agevolazioni · Redazione

Esiste un killer silenzioso che si nasconde tra le nostre mura e, solo in Italia, miete circa 4.000 vittime ogni anno. Si può trovare ovunque, dalle tubature ai rivestimenti di capannoni, tetti e garage. Questo nemico invisibile è l’amianto…

Una sola fibra di questo materiale, se a contatto con l’apparato respiratorio, può provocare danni irreparabili e patologie cancerogene definite “absesto correlate”.

I numeri dell’amianto
In Europa 15 Paesi non hanno ancora bandito la fibra killer: oltre un terzo della popolazione europea, 300 milioni di persone, vive in territori che non hanno una legge che ne vieti l’utilizzo.

L’attenzione di fronte a questo annoso problema deve restare alta anche in Paesi come l’Italia dove l’amianto è fuori legge dal 1992 ma, fino agli anni ’80, è stato ampiamente utilizzato per produrre la miscela cemento-amianto (conosciuta con il nome commerciale di Eternit).

Il problema della rimozione e dello smaltimento di questo minerale, che può essere effettuato solo da personale specializzato, è una necessità inevitabile e un impegno concreto per la salute dei lavoratori e dei cittadini.

Secondo le stime dell’Inail, restano ancora da smaltire oltre 32 milioni di tonnellate e la Banca Dati Amianto, coordinata dal ministero dell’Ambiente, conta circa 38.000 siti su tutto il territorio nazionale in cui è accertata la presenza di manufatti contenenti cemento-amianto.

Gli incentivi
Per gli alti costi che comporta, la rimozione dell’amianto è oggetto di incentivi volti a favorire imprese e privati che abbiano la necessità di rimuovere o mettere in sicurezza manufatti contenenti il pericoloso minerale.

Per quanto riguarda l’edilizia, gli strumenti più interessanti ed efficaci per incentivare la rimozione di tale materiale dagli edifici sono l’Ecobonus 65% – per la riqualificazione energetica – e il Bonus Ristrutturazioni 50%, confermati anche per il 2016.

Con il bando Inail 2015, giunto ormai alla 6ª edizione, e il bando FIPIT – di prossima pubblicazione – l’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro è in prima linea per la lotta contro l’amianto.

L’impegno del governo per le imprese si concretizza, invece, nell’istituzione di un bonus amianto sulle spese sostenute per interventi di bonifica dell’amianto su beni e strutture produttive. Il credito d’imposta del 50% è stato introdotto tra le norme per la green economy inserite nel Collegato Ambientale alla Legge di Stabilità 2016.

La miglior arma per prevenire le conseguenze dell’esposizione da amianto è la bonifica degli ambienti contaminati e, grazie agli incentivi a disposizione, il diritto alla salute e alla sicurezza è finalmente alla portata di tutti.

Valeria Demichele

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