Legge di Stabilità 2016: il disegno di legge per le imprese

Bandi e agevolazioni · Redazione

Il Consiglio dei ministri ha approvato il ddl con le disposizioni per la Legge di Stabilità 2016. Una manovra finanziaria da 26,5 miliardi di euro che oltre ai tagli sulle tasse e al bonus casa prevede anche delle agevolazioni per le imprese.

SUPER AMMORTAMENTI – questa misura incentiva gli investimenti in beni strumentali nuovi attraverso il riconoscimento di una maggiorazione della deduzione ai fini della determinazione dell’Ires e dell’Irpef. La maggiorazione del costo fiscalmente riconosciuto è del 40% portando al 140% il valore della deduzione.
A differenza di quanto anticipato qui, il super ammortamento non sarà un beneficio riservato alle sole imprese ma abbraccerà anche i professionisti e i lavoratori autonomi. Sarà inoltre contestualmente potenziato il Fondo Centrale di Garanzia per le PMI che faciliterà l’accesso al credito grazie a garanzie pubbliche fino all’80% dei finanziamenti. Le imprese e i professionisti potranno presto acquistare i macchinari e le attrezzature che beneficeranno del super-ammortamento del 140%. Se il disegno di legge sarà confermato, la nuova agevolazione sosterrà gli investimenti a partire dalla metà di ottobre 2015 fino a tutto il 2016, coprendo quindi un arco di oltre 14 mesi.

IRES – si ridurrà del 3,5%, dall’attuale 27,5% al 24%, a partire dal 2017. Il taglio alla tassa sul reddito delle società porterà un minor gettito di almeno 3,8 miliardi di euro. La misura potrebbe anche essere parzialmente anticipata al 2016 se Bruxelles darà il via libera all’operazione (in ballo la clausola immigrazione).

PROFESSIONISTI E IMPRESE DI PICCOLE DIMENSIONI – viene ampliato l’accesso al regime fiscale forfettario di vantaggio. La soglia di ricavi viene aumentata di 15.000 euro per i professionisti (portando così il limite a 30.000 euro) e di 10.000 euro per le altre categorie di imprese. Estesa la possibilità di accesso al regime forfettario ai lavoratori dipendenti e pensionati che hanno anche un’attività in proprio, purché il loro reddito da lavoro dipendente o da pensione non superi i 30.000 euro. Per le nuove start-up è invece previsto un regime di particolare favore con l’aliquota che scende dall’attuale 10% al 5% applicabile per 5 anni (anziché 3 anni).

ASSUNZIONI – è prevista una agevolazione attraverso la riduzione dei contributi al 40% per 24 mesi per le nuove assunzioni a tempo indeterminato effettuate nel 2016.

SEMPLIFICAZIONI FISCALI – si anticipa di un anno la semplificazione delle sanzioni amministrative in campo fiscale. Le imprese si vedranno subito rimborsare l’IVA per i crediti non riscossi, senza dover aspettare la fine delle procedure concorsuali. Si permette lo scioglimento delle società di comodo.

Per l’operatività delle misure agevolative si attende la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

Fonte: IPSOA

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