OK al POR-FESR 2014-2020 in Veneto

Bandi e agevolazioni · Redazione

Il 17 agosto 2015 la Commissione Europea ha dato l’ok al POR per i fondi FESR 2014-2020 del Veneto dopo una fase di negoziazione iniziata il 21 luglio 2014. Uno stanziamento di 600 milioni di euro da investire su ricerca, innovazione, supporto all’internazionalizzazione delle piccole e medie imprese, efficientamento energetico e contenimento dell’impatto inquinante delle attività produttive.

L’Assessore Federico Caner riferisce che la Commissione Europea ha adottato il documento “Europa 2020” e prevede una strategia per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva.

Il Programma approvato su cui si concentra la programmazione del POR-FESR è articolato nei seguenti 7 Assi prioritari:

  • Asse 1 – Ricerca, Sviluppo tecnologico e Innovazione
  • Asse 2 – Agenda Digitale
  • Asse 3 – Competitività dei Sistemi produttivi
  • Asse 4 – Energia sostenibile e Qualità della vita
  • Asse 5 – Rischio sismico e idraulico
  • Asse 6 – Sviluppo Urbano Sostenibile (SUS)
  • Asse 7 – Capacità amministrativa e istituzionale

Asse 1 – Ricerca, Sviluppo tecnologico e Innovazione
La Regione Veneto intraprenderà azioni mirate a rafforzare la ricerca, lo sviluppo tecnologico e l’innovazione, qualificando infrastrutture di ricerca pubbliche e private, migliorando impianti e strumentazioni esistenti, promuovendo gli investimenti delle imprese in R&S inserendo capitale umano altamente qualificato, sostenendo l’acquisto di innovazione tecnologica, promuovendo partnership tra imprese e centri di ricerca, supportando le start-up innovative.

Asse 2 – Agenda Digitale
Migliorare l’accesso alle Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione, sviluppare l’impiego e migliorare la qualità delle medesime per permettere l’accesso a un maggior numero di cittadini a contenuti e servizi digitali, sostenere la competitività delle imprese a livello globale, accrescere l’efficienza e l’efficacia della pubblica amministrazione attraverso la semplificazione.

Asse 3 – Competitività dei Sistemi produttivi
Sostenere e accrescere la competitività delle PMI rafforzando la cultura degli investimenti e accompagnando le imprese verso la riorganizzazione e ristrutturazione, ampliando i collegamenti con i mercati internazionali, supportando la nascita di nuove imprese, potenziando i settori tradizionali con strumenti digitali, migliorando l’accesso al credito e al finanziamento. 

Asse 4 – Energia sostenibile e Qualità della vita
Sostenere il passaggio a un’economia a bassa emissione di carbonio in tutti i settori migliorando le prestazioni energetiche degli edifici pubblici, risparmiando energeticamente sull’illuminazione pubblica, riducendo i consumi energetici nelle strutture e nei cicli produttivi delle imprese attraverso l’innovazione di processo e di prodotto, orientando all’autoconsumo.

Asse 5 – Rischio sismico e idraulico
Promuovere l’adattamento al cambiamento climatico, la prevenzione e la gestione dei rischi individuando gli interventi da realizzare nelle aree a rischio e inserendosi in un quadro che mira a ridurre la pericolosità idro-geologica del territorio. Per quanto invece attiene alla prevenzione del rischio sismico, promuovere un insieme di verifiche e interventi volti ad accrescere la sicurezza, nei confronti degli eventi sismici, del patrimonio edilizio definito “strategico e rilevante”.

Asse 6 – Sviluppo Urbano Sostenibile (SUS)
Le azioni previste con tali programmi dovranno essere strettamente correlate a quelle riferite al programma europeo LIFE integrato Bacino Padano sulla qualità dell’aria sottoscritto dalla Regione.

Asse 7 – Capacità amministrativa e istituzionale
Rafforzare la capacità istituzionale delle autorità pubbliche e delle parti interessate per un’amministrazione pubblica più efficiente.

La Regione intende ottenere il miglioramento della governance multilivello e delle capacità degli organismi coinvolti nella attuazione e gestione dei programmi operativi, in linea con le indicazioni dell’Accordo di Partenariato, del Position Paper sull’Italia, del PNR e delle Raccomandazioni Specifiche del Consiglio Europeo all’Italia che sottolineano l’importanza della capacità istituzionale e amministrativa, in particolare mediante il Piano di Rafforzamento Amministrativo (accompagnato dal reclutamento dedicato di personale a tempo indeterminato), in un’ottica complessiva di rafforzamento strutturale delle capacità di programmazione e gestione dei fondi.

Così parte la fase decisiva che vedrà messa alla prova la capacità regionale di avviare una produzione di iniziative progettuali di alto livello in grado di concretizzare gli obiettivi del Programma.

Fonte: Regione Veneto

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