PATENT BOX: una circolare chiarisce il regime fiscale per i beni immateriali

Bandi e agevolazioni · Redazione

In una circolare pubblicata il 7 aprile 2016 l’Agenzia delle Entrate e il Ministero per lo Sviluppo Economico chiariscono alcuni dubbi sul regime del Patent box, l’agevolazione per i redditi derivanti dall’utilizzo di software, disegni e modelli, brevetti industriali, marchi e know-how introdotta dalla Legge di Stabilità 2015 e successivamente modificata dal Dl n. 3/2015 e dalla Legge di Stabilità 2016.

Nella circolare n. 11/E, redatta in collaborazione con il Mise, l’Agenzia illustra le principali caratteristiche del regime. Tra gli aspetti presi in esame rientrano la definizione dei beni immateriali agevolabili, i metodi di calcolo dell’agevolazione, la determinazione del reddito agevolabile e l’oggetto dell’accordo preventivo.

L’agevolazione consiste in una variazione in diminuzione da operare ai fini Irpef o Ires, nonché ai fini Irap. Nel documento di prassi l’Agenzia ricorda che gli step da seguire per determinarne l’entità sono:

1) individuare il reddito agevolabile derivante dall’utilizzo del bene immateriale;
2) calcolare il nexus ratio, dato dal rapporto tra i costi qualificati e i costi complessivi;
3) ottenere la quota di reddito agevolabile, prodotto tra reddito agevolabile e nexus ratio.

La quota di reddito agevolabile non concorre a formare il reddito d’impresa per il 50% dell’ammontare. Per il periodo di imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2014 e a quello in corso al 31 dicembre 2015 la percentuale di esclusione dal concorso alla formazione del reddito d’impresa è fissata, rispettivamente, in misura pari al 30 e al 40%.

In merito all’esercizio dell’opzione, la circolare chiarisce il rapporto tra questo e la presentazione dell’istanza di ruling, precisando che il primo rimane valido anche quando l’istanza di ruling decade per mancata presentazione nei termini della documentazione integrativa. Inoltre, l’opzione può essere esercitata anche tardivamente avvalendosi della “remissione in bonis”.

Per il primo triennio di applicazione dell’agevolazione la determinazione del coefficente, al fine di consentire l’accesso al regime anche a quelle aziende non ancora dotate di sistemi analitici di contabilità gestionale, può essere fatta considerando i costi qualificati e i costi complessivi come grandezze aggregate, vale a dire senza distinzione per singolo bene immateriale.

Le spese sostenute per attività di marketing, definite come “presentazione, comunicazione e promozione”, rientrano a pieno titolo tra i costi qualificati da considerare nel rapporto nexus, a condizione che siano riferibili a un marchio oggetto di opzione, nei casi in cui lo stesso risulti agevolato come bene autonomo o come bene complementare ad altre IP (propietà intellettuali).

Riguardo la tempistica, le spese per la ricerca fondamentale vanno considerate in coincidenza con il periodo d’imposta nel corso del quale le conoscenze acquisite si traducono in ricerca applicata. Ricerca che, se non va a buon fine, non può essere considerata ai fini del rapporto.

Nell’ipotesi di utilizzo diretto o indiretto dell’IP le Entrate chiariscono che il reddito agevolabile è costituito dalle componenti positive (es. “royalties implicite” o canoni derivanti dalla concessione in uso dei beni immateriali) al netto dei costi fiscalmente rilevanti diretti e indiretti a essi connessi. Ai fini della determinazione del reddito, pertanto, assumono rilievo i costi fiscalmente riconosciuti, compresi gli ammortamenti fiscalmente rilevanti.

Sul tema delle operazioni straordinarie (fusione, scissione e conferimento di azienda), il decreto Patent Box prevede che la società incorporante, beneficiaria o conferitaria subentra nell’esercizio dell’opzione effettuata dalla società incorporata, scissa o conferente anche in relazione alla natura e all’anzianità dei costi da indicare nel rapporto costi qualificati e costi complessivi. L’Amministrazione finanziaria valuterà caso per caso in sede di controllo.

Fonte: Agenzia delle entrate

Contattaci per ottenere un contributo

Settore

Ammontare dell'investimento

20.000

/contatti/grazie/