Regione Toscana: investimenti delle MPMI e liberi professionisti

Bandi e agevolazioni · Isabella Gilli

Una dotazione complessiva di quasi 33 milioni di euro (sotto forma di fondo rotativo e microcredito) per il triennio 2017-2019 per promuovere gli investimenti delle MPMI toscane che operano nei settori artigiano, industriale manifatturiero, turistico, commerciale, culturale e terziario.

La giunta regionale, in attuazione della linea di azione 3.1.1 del Por Fesr 2014-2020, ha approvato gli indirizzi per la concessione di aiuti nelle forme di prestiti a tasso zero e di microcredito destinati alle MPMI e ai liberi professionisti. Stanziati 22,8 milioni di euro per il fondo rotativo e altri 10 milioni di euro per il microcredito, in entrambi i casi per il triennio 2017-2019.
Obiettivo dei nuovi indirizzi è sostenere e incrementare gli investimenti in macchinari, impianti e beni intangibili di accompagnamento dell’impresa nei processi di riorganizzazione e ristrutturazione, in linea con la Strategia di specializzazione intelligente per la Toscana (RIS 3), e incentivarne gli investimenti orientati alla strategia nazionale e regionale di Industria 4.0.

 

Beneficiari:

  • micro e piccole imprese (anche le medie nel caso del fondo rotativo) costituite almeno due anni prima della presentazione della domanda di agevolazione;
  • liberi professionisti.

 

Requisito fondamentale di accesso è la conformità degli investimenti con le strategie della RIS 3 (Fotonica, Fabbrica Intelligente, Chimica e Nanotecnologie).

 

Priorità e premialità sono attribuite agli investimenti in tecnologie in linea con le strategie nazionali e regionali di Industria 4.0.
Nel caso del fondo rotativo il costo totale del progetto di investimento ammissibile va da un minimo di 40 mila a un massimo di 200 mila euro, senza garanzie personali e patrimoniali. Per il microcredito si va da un minimo di 10 mila a un massimo di 40 mila euro, sempre senza garanzie personali e patrimoniali.

 

La durata del finanziamento è di 7 anni con un preammortamento di 18 mesi; il rimborso avviene in rate semestrali o trimestrali (a seconda che si tratti di fondo rotativo o di microcredito) posticipate costanti.

 

Fonte: Regione Toscana

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