Sisma in Emilia Romagna: interventi a favore della ricerca industriale

Bandi e agevolazioni · Redazione

Con la delibera regionale n.712 del 3 giugno scorso, pubblicata sul BURER del 17 luglio 2013, la Regione Emilia-Romagna ha individuato le modalità di utilizzo delle risorse della Legge 122/2012 confermando l’imminente attivazione di tre diverse misure volte a favorire investimenti in attività di ricerca industriale nelle imprese emiliano-romagnole operanti nelle filiere maggiormente coinvolte dagli eventi sismici del maggio scorso.

Sono previste tre diverse tipologie di interventi finanziabili:

1) Progetti di ricerca e sviluppo delle PMI
La misura sostiene progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale promossi autonomamente dalle PMI, da realizzarsi anche in collaborazione con università, enti di ricerca, organismi di ricerca, laboratori appartenenti alla Rete Alta Tecnologia.

2) Progetti di ricerca e sviluppo con impatto di filiera o previsioni di crescita occupazionale
La misura sostiene progetti di R&S che prevedano significative potenziali ricadute in termini di competitività e di occupazione sulle filiere regionali, nonché capacità nel mobilitare sistemi di imprese, soprattutto nei territori colpiti dal sisma.

3) Acquisizione di servizi di ricerca e sperimentazione
La misura sostiene l’acquisizione di servizi e prestazioni di ricerca e sperimentazione, nonché brevetti o licenze brevettuali al fine di ripristinare la capacità di ricerca e sviluppo delle imprese localizzate nelle aree colpite dal sisma.

Beneficiarie del contributo sono le imprese con sede operativa nei comuni delle province di Bologna, Ferrara, Modena e Reggio Emilia (come individuato dall’art. 1 del D.L. 74/2012, convertito con la legge n. 122 del 1 agosto 2012), i cui territori sono stati interessati dagli eventi sismici del 20 e 29 maggio 2012, che svolgono attività di produzione di beni e servizi nelle seguenti filiere, individuate come “maggiormente coinvolte”:

• Biomedicale e altre industrie legate alla salute
• Meccatronica e motoristica
• Agroalimentare
• Ceramica e costruzioni
• ICT e produzioni multimediali
• Moda.

Per le tipologie 1 e 3 saranno beneficiarie le PMI, mentre per la Tipologia 2 saranno beneficiarie le imprese di qualunque dimensione, incluse quindi le GI.

Le risorse disponibili per le 3 misure sono circa 50 milioni di euro a fondo perduto e il contributo varia a seconda della tipologia del progetto:
• Tipologia 1. Conto Capitale fino al 50% per attività di ricerca industriale e fino al 25% per attività di sviluppo sperimentale, contributo massimo € 1.000.000;
• Tipologia 2. Conto Capitale 50% per le attività di ricerca industriale e 20% per le attività di sviluppo sperimentale, contributo massimo € 500.000;
• Tipologia 3. Conto Capitale 70% micro e PMI, 50% GI contributo massimo € 100.000.

Si attende ora un successivo provvedimento del commissario delegato per conoscere informazioni più dettagliate su tempi e modalità di presentazione delle domande, la cui definizione è prevista tra la fine del 2013 e l’inizio del 2014.

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