Credito d’imposta pubblicità

Credito d'imposta · Isabella Gilli

Dal 2018, le imprese che effettuano investimenti in campagne pubblicitarie sulla stampa quotidiana e periodica e sulle emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali, il cui valore superi almeno dell’1% gli analoghi investimenti effettuati sugli stessi mezzi di informazione nell’anno precedente, è attribuito un contributo, sotto forma di credito d’imposta, pari al 75% del valore incrementale degli investimenti effettuati.

AGGIORNAMENTO 14/02/2018

In attesa della pubblicazione del Regolamento che disciplinerà il credito d’imposta per gli investimenti pubblicitari, il Dipartimento per l’informazione e l’editoria ha pubblicato una versione aggiornata delle regole generali che erano state pubblicate a novembre.

Con la nuova versione il Dipartimento conferma quanto già previsto con le precedenti regole esplicitando che:

  • tra i soggetti beneficiari rientrano anche gli Enti non commerciali;
  • sono ammissibili anche gli investimenti pubblicitari effettuati sulla stampa on-line;
  • per gli investimenti effettuati dal 24/06/2017 al 31/12/2017 sono ammissibili solo gli investimenti pubblicitari effettuati sulla stampa, anche on-line.

 

27/11/2017

Credito d’imposta pubblicità: sono stati pubblicati i primi chiarimenti sulle procedure necessarie a richiedere l’agevolazione per il 2017 e il 2018.

I chiarimenti, che anticipano i contenuti del Dpcm di prossima pubblicazione, riguardano:

  • i limiti di spesa andranno suddivisi tra “stampa” e “radio e tv locali”;
  • gli investimenti effettuati tra il 24/06 e il 31/12 del 2017 sono ammissibili solo se effettuati sulla stampa. Per radio e tv locali si dovrà aspettare il 2018.
  • sono escluse: televendite, servizi pronostici, giochi o scommesse con vincite in denaro, messaggeria vocale, chat on-line con servizi a sovrapprezzo;
  • il C.I. potrebbe essere liquidato per un importo inferiore a quello spettante, qualora le richieste siano superiori alle risorse stanziate.

 

26/06/2017

Credito d’imposta pubblicità: è stato pubblicato il decreto fiscale collegato alla legge di stabilità 2018, nel quale è contenuta la modifica a quanto già previsto per il credito d’imposta pubblicità.

L’articolo 4 del Decreto Legge 148/2017 prevede, infatti le seguenti novità:

  • sono stati stanziati 62,5 milioni di euro per l’anno 2018 (l’art. 57-bis della L.96/2017 non aveva ancora definito l’ammontare delle risorse);
  • in prima applicazione, 20 milioni di euro di risorse dell’annualità 2018 sono destinate al riconoscimento del credito d’imposta sugli investimenti incrementali sulla stampa quotidiana e periodica, anche online, effettuati dal 24/06/2017 al 31/12/2017, purché il loro valore superi dell’1% l’ammontare degli stessi investimenti effettuati sugli stessi mezzi di informazione nel corrispondente periodo del 2016.

 

26/06/2017

Web tax e credito d’imposta sulla pubblicità sono legge: ok alla Manovra

Via libera del Senato alla “manovrina”: tra le norme approvate in via definitiva, le nuove regole per accordi fiscali con i big del digital e le agevolazioni per le aziende che aumentano la spesa pubblicitaria su stampa, radio e tv.

La “web tax transitoria” e il credito d’imposta sugli investimenti pubblicitari incrementali delle aziende diventano legge: il Senato ha infatti approvato in via definitiva la “manovrina” con 144 sì, 104 no e un solo astenuto. Il provvedimento, già approvato alla Camera il 1 giugno scorso, diventa così legge.

 

Credito d’imposta per la pubblicità dal 2018

La manovra contiene poi un pacchetto di misure finalizzate a contrastare la crisi dell’editoria.

Tra queste, c’è un credito d’imposta del 75% sugli investimenti pubblicitari incrementali.

Dal 2018, le imprese che effettuano investimenti in campagne pubblicitarie sulla stampa quotidiana e periodica e sulle emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali, il cui valore superi almeno dell’1% gli analoghi investimenti effettuati sugli stessi mezzi di informazione nell’anno precedente, è attribuito un contributo, sotto forma di credito d’imposta, pari al 75% del valore incrementale degli investimenti effettuati.

Non è chiaro al momento se il credito d’imposta si applichi anche agli investimenti effettuati sulle campagne pubblicitarie online.

Probabilmente la questione sarà chiarita nel Decreto del Presidente del Consiglio che, entro 120 giorni, definirà le ulteriori modalità e criteri di attuazione del credito d’imposta, stabilendo anche eventuali limiti complessivi di spesa che potranno rientrare negli sgravi.

 

Fonte: www.engage.it

 

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