Dalla comunicazione preventiva alla rendicontazione finale: obblighi, scadenze e documentazione previsti dalla procedura GSE
È attiva la piattaforma GSE per la presentazione della comunicazione preventiva (ex ante), primo passaggio dell’iter previsto per le imprese che intendono accedere al beneficio dell’iperammortamento.
Al momento, la piattaforma consente esclusivamente l’invio della comunicazione preventiva. Le modalità e le scadenze relative alle successive comunicazioni di conferma e completamento saranno definite con un apposito decreto direttoriale.
Di seguito riepiloghiamo il percorso operativo previsto e gli adempimenti che le imprese dovranno seguire, sulla base delle informazioni attualmente disponibili.
Comunicazione preventiva (ex ante)
La comunicazione preventiva rappresenta il primo adempimento richiesto alle imprese che intendono accedere all’agevolazione. In questa fase l’azienda dichiara l’ammontare degli investimenti programmati, che possono riguardare uno o più beni riferiti alla medesima struttura produttiva.
L’invio della comunicazione consente di prenotare la maggiorazione del costo di acquisizione rilevante ai fini del calcolo delle quote di ammortamento e dei canoni di leasing relativi a:
- beni materiali e immateriali 4.0 previsti dagli allegati IV e V della Legge 199/2025;
- impianti di autoproduzione da fonti rinnovabili destinati all’autoconsumo.
Sono ammissibili gli investimenti completati tra il 1° gennaio 2026 e il 30 settembre 2028, nel limite massimo di 20 milioni di euro per impresa e per ciascuna annualità.
La comunicazione deve contenere:
- i dati identificativi della struttura produttiva;
- la tipologia e l’ammontare degli investimenti previsti;
- la data prevista di consegna dei beni;
- la data prevista di interconnessione dei beni 4.0 oppure, nel caso degli impianti FER, la data prevista di conclusione dei lavori.
Successivamente, il GSE dispone di 10 giorni lavorativi per effettuare le verifiche formali e comunicare l’esito della richiesta oppure richiedere eventuali integrazioni documentali.
In caso di richiesta di integrazioni, l’impresa ha a disposizione ulteriori 10 giorni lavorativi per trasmettere la documentazione necessaria.
Comunicazione di conferma
Dopo l’esito positivo della comunicazione preventiva, l’impresa dispone di 60 giorni per trasmettere la comunicazione di conferma dell’investimento.
In questa fase è necessario dimostrare l’effettivo avvio dell’investimento attraverso:
- il versamento di un acconto pari ad almeno il 20% del costo di acquisizione di ogni singolo bene;
- oppure, nel caso di leasing, la stipula del contratto di finanziamento e l’assunzione dell’impegno all’acquisto da parte della società concedente;
- gli estremi delle fatture relative ai costi ammissibili all’agevolazione.
La comunicazione consente inoltre di aggiornare i dati relativi ai beni oggetto dell’investimento, esclusivamente in diminuzione e non può riguardare investimenti relativi a beni diversi rispetto a quanto dichiarato nella fase preventiva.
Anche per questa comunicazione il GSE dispone di 10 giorni lavorativi per effettuare le verifiche formali e comunicare l’esito dell’istruttoria.
Comunicazione di completamento
Una volta concluso l’investimento, con il bene consegnato e, nel caso dei beni 4.0, regolarmente interconnesso, l’impresa deve trasmettere la comunicazione di completamento.
Alla comunicazione deve essere allegata la documentazione tecnica richiesta, inclusa la perizia asseverata attestante l’interconnessione dei beni 4.0 agevolati e la certificazione contabile delle spese sostenute.
Tra gli aspetti più interessanti della nuova disciplina vi è la maggiore flessibilità nella gestione degli investimenti. Qualora nella comunicazione preventiva siano stati indicati più beni, l’impresa può infatti presentare la comunicazione di completamento anche per una sola parte degli investimenti, senza attendere la conclusione dell’intero programma.
Si tratta di una differenza rilevante rispetto al Piano Transizione 5.0, che richiedeva una sostanziale corrispondenza tra quanto dichiarato nella comunicazione preventiva e quanto rendicontato nella fase finale.
La maggiorazione del costo di acquisizione dei beni rileva, ai fini della determinazione delle imposte sui redditi, a decorrere dal periodo d’imposta nel quale è trasmessa all’impresa la comunicazione di esito positivo delle verifiche effettuate dal GSE rispetto a ciascuna comunicazione di completamento, sempre che il bene oggetto dell’investimento sia entrato in funzione entro il medesimo periodo d’imposta.
La comunicazione di completamento dovrà essere trasmessa entro il 15 novembre 2028.
Comunicazioni di monitoraggio
Il meccanismo prevede inoltre due comunicazioni periodiche di monitoraggio:
- entro il 20 gennaio di ciascun anno, l’impresa dovrà comunicare gli investimenti effettuati, i costi sostenuti e la previsione di utilizzo dell’agevolazione;
- entro il successivo 30 giugno, dovrà essere trasmessa una comunicazione integrativa contenente il piano di ammortamento e l’indicazione delle quote di incentivo imputate a ciascun esercizio.
Il quadro normativo di riferimento
L’agevolazione trova fondamento nella Legge di Bilancio 2026 (Legge 199/2025 Art. 1 commi 427-436) e nel relativo decreto attuativo, sottoscritto dal MIMIT il 4 maggio 2026 e dal MEF il 7 maggio 2026.
Successivamente, il provvedimento ha ottenuto la validazione della Ragioneria Generale dello Stato il 18 maggio e, nelle ultime ore, la registrazione da parte della Corte dei Conti, completando così il proprio iter di efficacia.
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