Sostegni per innovare e rafforzare la competitività del settore primario
Il bando “Investimenti produttivi agricoli per la competitività delle aziende agricole” mette a disposizione 45 milioni di euro per rafforzare la competitività delle imprese del settore, modernizzare le strutture aziendali e migliorare la qualità dei processi produttivi. Le aziende del territorio possono presentare domanda entro il 15 ottobre 2025. Le richieste saranno valutate tramite graduatoria.
Beneficiari
Possono beneficiare dell’agevolazione gli imprenditori agricoli, in forma singola o associata, con sede in Emilia-Romagna.
Le imprese agricole che si configurano come proprietà collettive possono accedere al bando esclusivamente per investimenti legati alla gestione diretta di terreni non assegnati a terzi.
Sono esclusi dal contributo gli imprenditori che esercitano esclusivamente attività di selvicoltura o acquacoltura, oppure esclusivamente coltivazione del fondo, selvicoltura, allevamento di animali e attività connesse, se non in possesso dei requisiti richiesti.
Per presentare domanda, l’imprenditore agricolo deve possedere la qualifica di Imprenditore Agricolo Professionale e/o di Coltivatore Diretto, ai sensi della normativa nazionale e regionale vigente.
Attività finanziate
Il bando finanzia investimenti all’interno delle aziende agricole connessi al ciclo produttivo, con l’obiettivo di accrescere la redditività delle imprese.
Gli investimenti devono perseguire una o più delle seguenti finalità specifiche:
- valorizzare il capitale fondiario e le dotazioni aziendali, inclusi nuovi impianti irrigui;
- incrementare le prestazioni in ambito climatico-ambientale e il benessere animale;
- migliorare le caratteristiche dei prodotti e differenziare la produzione in base alle esigenze di mercato;
- introdurre innovazioni tecniche e gestionali;
- valorizzare le produzioni agricole attraverso attività di lavorazione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti.
Sono ammissibili le seguenti spese:
- costruzione, acquisizione, miglioramento, ristrutturazione, recupero e ampliamento di beni immobili e relative pertinenze, incluse le opere di miglioramento fondiario;
- acquisto di nuovi macchinari, impianti, attrezzature e allestimenti, compresa la messa in opera;
- sviluppo o acquisizione di software gestionali e informatici, acquisto di brevetti, licenze, diritti d’autore e marchi commerciali;
- spese generali.
Contributo in conto capitale
Il contributo è concesso ai sensi del Regolamento (UE) n. 1305/2013 ed è erogato a fondo perduto, pari al 40% delle spese ammissibili.
L’aliquota di contributo può essere incrementata nei seguenti casi:
- 50% per i giovani agricoltori e per investimenti realizzati in zone svantaggiate;
- 60% per piani di investimento con finalità ambientali o per interventi in zone colpite da alluvioni o frane.
Ogni progetto deve prevedere una spesa ammissibile minima di 10.000 euro per interventi in zone svantaggiate e di almeno 20.000 euro nelle altre aree.
Per ciascun Piano di Investimento è fissato un importo massimo di spesa pari a 1.500.000 euro.
Il tetto massimo di spesa finanziabile per ciascuna impresa, nell’ambito del periodo di programmazione 2023-2027, è pari a 3.000.000 euro.
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