Contributo a fondo perduto fino al 35% delle spese ammissibili
Il nuovo bando FESR della Regione Emilia-Romagna supporta gli investimenti delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER). Sono finanziabili interventi di nuova costruzione o potenziamento di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili, sia a servizio della CER sia di proprietà dei suoi membri.
Le domande potranno essere presentate dal 17 marzo al 7 maggio 2026, con modalità di valutazione a sportello.
Non possono presentare domanda le imprese che hanno già beneficiato dello stesso contributo nel 2024 per lo stesso progetto. Sono inoltre escluse le imprese operanti nella produzione primaria di prodotti agricoli, nella pesca e nell’acquacoltura.
Per partecipare, le imprese devono essere in possesso di assicurazioni contro i danni catastrofali.
Attività finanziabili
Per essere ammissibili, gli impianti/unità produttive (UP) devono rispettare i seguenti criteri:
- Essere collegati a un punto di prelievo attivo di almeno uno dei membri della CER all’interno dell’areale della cabina primaria di riferimento;
- Avere una potenza massima di 1 MW ciascuno.
Non sono ammissibili:
- Impianti destinati esclusivamente all’autoconsumo fisico del beneficiario;
- Interventi di revamping, repowering o sostituzione di impianti esistenti.
Tipologie di spesa finanziabili
Le spese ammissibili sono le seguenti (la voce A è obbligatoria):
A. Fornitura e installazione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili e sistemi di accumulo, inclusi i costi di connessione alla rete elettrica;
B. Spese tecniche – fino al 20% della voce A;
C. Opere murarie ed edilizie strettamente connesse all’installazione degli impianti e dei sistemi di accumulo – fino al 20% della voce A;
D. Spese generali – calcolate in misura forfettaria del 7% del totale delle voci A, B e C.
Tipo di contributo
Il bando prevede un contributo in conto capitale, concesso in Regime di Esenzione, pari al 35% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 150.000 euro.
L’intensità dell’incentivo può essere aumentata del 5% per le imprese che operano in aree montane (LR 2/2004) o in aree interne (DGR 512/2022).
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