La 16ª edizione conferma la dotazione finanziaria di 600 milioni di euro
INAIL conferma l’edizione 2025/2026 del Bando ISI, uno dei principali strumenti di finanziamento a sostegno delle imprese che investono nel miglioramento dei livelli di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro. La dotazione finanziaria complessiva ammonta a 600 milioni di euro, erogati sotto forma di contributo a fondo perduto, in Regime de Minimis.
Il bando è rivolto a imprese di ogni dimensione e settore e, per specifiche tipologie di intervento, anche agli enti del Terzo Settore. Le risorse sono suddivise in diversi assi di finanziamento, dedicati a:
- Rischi tecnopatici
- Modelli organizzativi
- Rischi infortunistici
- Amianto
- Settori specifici
- Agricoltura
- Agricoltura giovani
La 16ª edizione del Bando ISI introduce una novità rilevante: per alcuni assi di intervento, le imprese possono affiancare al progetto principale un intervento aggiuntivo, selezionabile tra quelli previsti dal bando, ampliando così le opportunità di investimento finanziabile.
Ogni impresa può presentare una sola domanda, riferita a una sola linea di finanziamento e a una sola unità produttiva.
Scadenze e tempistiche
Si è conclusa il 28 maggio la fase di registrazione delle domande per il bando ISI 2025, che ha visto la presentazione di 13.496 richieste di finanziamento da parte di imprese operanti su tutto il territorio nazionale.
Inoltre sono stati pubblicati gli elenchi cronologici No click day (NCD), nei quali confluiscono tutte le 7.137 domande presentate per ISI Generalista (assi 1.1, 1.2, 2, 3 e 4) e le domande relative all’asse 5.1 della Regione Sardegna (15) e all’asse 5.2 della Regione Liguria (2).
Le domande presenti in tali elenchi sono ammesse alla fase di upload della documentazione a completamento della domanda da effettuare entro le ore 18:00 del 9 settembre 2026.
I titolari delle restanti domande relative agli assi 5.1 (micro e piccole imprese agricole) e 5.2 (giovani agricoltori) dovranno invece partecipare alla procedura valutativa a sportello (click day), secondo le tempistiche che saranno definite nel calendario ISI INAIL entro l’8 giugno 2026.
Beneficiari
Il Bando ISI INAIL è rivolto a:
- Tutte le imprese, anche individuali, iscritte al Registro delle Imprese o all’Albo delle Imprese Artigiane alla data del 18 dicembre 2025;
- Alcuni enti del Terzo Settore, secondo quanto previsto dal bando.
Al momento della presentazione della domanda, l’impresa deve inoltre possedere i seguenti requisiti:
- Forza lavoro non inferiore a 1 ULA (Unità Lavorativa Annua) nell’anno 2025; il requisito non si applica alle ditte individuali;
- Non aver ottenuto il provvedimento di concessione del contributo a valere sugli avvisi ISI 2022, 2023 e 2024; il requisito non si applica alle imprese beneficiarie del contributo ISI INAIL – Modelli;
- L’investimento deve riferirsi a lavorazioni già attive alla data del 18 dicembre 2025, come identificate ai fini assicurativi INAIL; il rischio oggetto dell’intervento deve risultare documentabile alla medesima data tramite documentazione aziendale, adempimenti di legge o DVR, ove previsto dalla tipologia di intervento;
- Ad eccezione delle imprese agricole, aver stipulato un contratto di assicurazione a copertura dei danni derivanti da calamità naturali ed eventi catastrofali, qualora l’obbligo risulti già vigente.
Qual è l’ammontare del contributo?
Il Bando ISI INAIL prevede contributi a fondo perduto differenziati in base all’asse di finanziamento e alla tipologia di beneficiario, con percentuali di copertura e massimali specifici.
Rischi tecnopatici
- 65% delle spese ammesse a contributo
- Importo finanziabile: da 5.000 a 130.000 euro
Modelli organizzativi
- 80% delle spese ammesse a contributo
- Importo finanziabile: da 5.000 a 130.000 euro
Rischi infortunistici
- 65% delle spese ammesse a contributo
- Importo finanziabile: da 5.000 a 130.000 euro
Amianto
- 65% delle spese ammesse a contributo
- Importo finanziabile: da 5.000 a 130.000 euro
Per le imprese agricole, il contributo massimo erogabile è pari a 50.000 euro.
Settori specifici
- 65% delle spese ammesse a contributo
- Importo finanziabile: da 5.000 a 130.000 euro
Beneficiari: micro e piccole imprese (anche individuali) iscritte al Registro Imprese o all’Albo delle imprese artigiane al 18/12/2025, operanti nei settori di pesca, agricoltura, alimentare, tessile, abbigliamento, pelli e cuoio, legno e arredamento, ceramica, vetro, gioielli e bigiotteria, strumenti musicali, articoli sportivi e giochi, ristorazione, bar e commercio alimentare.
Per le imprese attive nel settore della pesca e dell’acquacoltura, il contributo massimo erogabile è pari a 30.000 euro.
Agricoltura
Il contributo a fondo perduto è pari a:
- 65% delle spese ammesse per la generalità delle micro e piccole imprese agricole;
- 80% delle spese ammesse per i giovani agricoltori, in possesso dei requisiti anagrafici, formativi e di competenza previsti dal bando e titolari dell’impresa agricola.
L’importo del contributo è compreso tra un minimo di 5.000 euro e un massimo di 130.000 euro.
Per gli assi Rischi tecnopatici, Rischi infortunistici, Amianto e Settori specifici è prevista la possibilità di affiancare al progetto principale un intervento aggiuntivo, finanziabile fino all’80%, entro un importo massimo pari al minore tra € 20.000 e la differenza tra € 130.000 e il contributo richiesto per l’intervento principale.
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