Incentivi per la Ricerca e lo Sviluppo nel Mezzogiorno
È in arrivo un’importante opportunità per le imprese che puntano sull’innovazione: il bando Scoperta Imprenditoriale II 2026. Questa misura mira a sostenere progetti collaborativi di ricerca industriale e sviluppo sperimentale di rilevanza strategica per il sistema produttivo, favorendo la collaborazione tra il mondo produttivo e quello della ricerca.
Dal 24 settembre sarà possibile compilare la domanda, mentre dal 7 ottobre sarà possibile inviarla. È prevista una valutazione a sportello.
Chi può accedere alle agevolazioni?
Il bando è aperto a soggetti costituiti in forma societaria, in regime di contabilità ordinaria e con almeno due bilanci approvati o almeno due dichiarazioni dei redditi presentate. Nello specifico possono presentare domanda:
- imprese che esercita un’attività industriale diretta alla produzione di beni o servizi, un’attività di trasporto, comprese le imprese artigiane;
- imprese agro-industriali che svolgono attività prevalentemente industriale;
- centri di ricerca;
- imprese che esercitano attività ausiliarie in favore delle imprese di cui alle lettere a o b;
- imprese agricole che esercitano le attività di coltivazione del fondo, selvicoltura, allevamento di animali e di attività connesse, solo come soggetti co-proponenti di un progetto congiunto;
- organismi di ricerca, solo come soggetti co-proponenti di un progetto congiunto (esenti da obbligo possesso bilanci e capacità di rimborso finanziamento agevolato).
I progetti devono essere realizzati obbligatoriamente in forma collaborativa, scegliendo tra due modalità:
- Progetto realizzato congiuntamente da più proponenti, che preveda le seguenti condizioni: un massimo di tre soggetti proponenti, di cui almeno una PMI; che ciascuno dei proponenti sostenga almeno il 10% dei costi ammissibili; il ricorso allo strumento del contratto di rete o ad altre forme contrattuali di collaborazione.
- Progetto realizzato da una PMI o da una Mid-Cap (imprese con massimo 499 dipendenti che non sono PMI) quale singola proponente, che preveda la partecipazione di uno o più soggetti esterni all’impresa, indipendenti dalla stessa, che concorrano alle attività del progetto attraverso servizi di ricerca, prestazioni di consulenza alla ricerca e sviluppo e/o ricerca contrattuale il cui valore sia almeno pari al 10% dei costi complessivi ammissibili del progetto.
Quali attività sono finanziate?
I progetti devono avere una durata compresa tra 18 e 36 mesi e costi ammissibili tra 1 e 5 milioni di euro. Le iniziative devono essere sviluppate nell’ambito delle aree tematiche e delle traiettorie di sviluppo definite dalla Strategia nazionale di specializzazione intelligente e devono prevedere la realizzazione o il notevole miglioramento di nuovi prodotti, processi o servizi tramite lo sviluppo delle seguenti tecnologie:
- materiali avanzati e nanotecnologia;
- fotonica e micro/nano elettronica;
- sistemi avanzati di produzione;
- tecnologie delle scienze della vita;
- intelligenza artificiale;
- connessione e sicurezza digitale.
Le spese ammissibili includono: il personale del proponente impegnato nel progetto; strumenti e attrezzature di nuova fabbricazione; servizi di consulenza e di ricerca contrattuale; spese generali e materiali per lo svolgimento del progetto.
L’entità del contributo
Le agevolazioni sono concesse in due diverse forme.
Per le imprese beneficiarie in concorso tra loro:
- finanziamento agevolato pari al 40% dei costi ammissibili, non assistito da forme di garanzia, a un tasso di interesse pari al 20% del tasso di riferimento e con una durata compresa tra uno e otto anni.
- fondo perduto pari al 40% per le PI, 35% per le MI, 30% per le GI.
Per gli organismi di ricerca:
- fondo perduto pari al 60% dei costi e delle spese ammissibili per attività di ricerca industriale e pari al 40% dei costi e delle spese ammissibili di sviluppo sperimentale.
Vincoli e Procedure
Le agevolazioni non sono cumulabili con altri aiuti di Stato e i progetti devono rispettare il principio DNSH (non arrecare danno significativo all’ambiente). La procedura di valutazione è a graduatoria e non è prevista la retroattività: i progetti devono quindi essere avviati solo dopo la presentazione della domanda.
Per maggiori informazioni e per una consulenza personalizzata sul bando Scoperta Imprenditoriale II 2026, contattaci compilando il modulo di contatto in fondo alla pagina
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