16 milioni di euro per sostenere le imprese del turismo
La misura Staff House Turismo è l’incentivo promosso dal Ministero del Turismo a supporto delle imprese del comparto turistico-ricettivo e della ristorazione per la creazione e messa a disposizione di alloggi destinati al personale.
L’iniziativa prevede contributi per la realizzazione di soluzioni abitative a condizioni agevolate, con l’obiettivo di migliorare il benessere dei lavoratori e rafforzare la competitività delle imprese del settore.
Lo sportello apre alle ore 12:00 del 02/04/2026 alle ore 17:00 del 05/05/2026.
Le risorse stanziate dal Ministero del Turismo ammontano complessivamente a 16 milioni di euro per l’anno in corso.
Beneficiari
Possono accedere all’agevolazione le imprese di qualsiasi dimensione (MPMI e GI) con sede legale e operativa in Italia, che gestiscono alloggi o residenze per i lavoratori del comparto turistico-ricettivo, strutture turistico ricettive o esercizi di somministrazione di alimenti e bevande in possesso dei codici ATECO citati nel bando.
È richiesta la piena disponibilità dell’immobile oggetto dell’intervento, anche in presenza di un contratto di locazione, purché accompagnato da espresso consenso del proprietario.
Possono presentare domanda anche le società inattive, a condizione che dimostrino l’avvio delle opere necessarie all’esercizio dell’attività successivamente alla presentazione della domanda e, in ogni caso, prima della concessione del contributo.
Attività finanziate
Sono ammissibili alle agevolazioni i progetti finalizzati alla creazione e riqualificazione di alloggi destinati ai lavoratori del settore turistico-ricettivo e della ristorazione.
In particolare, rientrano tra le spese ammissibili:
- Interventi su immobili
Riqualificazione, ammodernamento o completamento di immobili esistenti da destinare ad alloggi per i lavoratori.
Gli interventi devono comportare un miglioramento della prestazione energetica dell’edificio misurata in energia primaria di almeno il 20% rispetto alla situazione precedente all’investimento in caso di ristrutturazione di edifici esistenti; il 10% rispetto alla situazione precedente all’investimento nel caso di interventi di ristrutturazione riguardanti l’installazione o la sostituzione di un solo tipo di elementi edilizi o nel caso dei requisiti relativi agli edifici a energia quasi zero nel caso di edifici nuovi.
È inoltre richiesta una relazione tecnica asseverata da un professionista abilitato, basata sulle risultanze di uno o più Attestati di Prestazione Energetica (APE).
Ai fini dell’ammissibilità, i progetti devono garantire almeno 10 posti letto per singolo intervento e prevedere l’assegnazione degli alloggi ai dipendenti dell’impresa.
Una volta completato, l’immobile dovrà essere destinato esclusivamente al personale per un periodo minimo di 9 anni. Il canone applicato dovrà inoltre risultare inferiore di almeno il 30% rispetto ai valori medi di mercato dell’area di riferimento.
- Impianti, macchinari, attrezzature e arredi
Acquisto di impianti, macchinari, attrezzature e arredi nuovi di fabbrica, nonché opere murarie strettamente funzionali alla loro installazione (fino al 30% delle spese totali) - Spese di consulenza (solo PMI)
Spese per servizi di consulenza strettamente connessi alla realizzazione degli interventi (fino al 10% delle spese totali). - Studi ambientali ed energetici
Spese per studi e consulenze in materia ambientale ed energetica, inclusi audit energetici (fino al 2% delle spese totali).
Contributo a fondo perduto
L’agevolazione è concessa sotto forma di contributo a fondo perduto, con un’intensità variabile in funzione della dimensione dell’impresa, della tipologia di intervento e della localizzazione dell’investimento (zone assistite).
In particolare, il contributo può arrivare fino a:
- 80% delle spese ammissibili per le piccole imprese;
- 70% per le medie imprese;
- 60% per le grandi imprese.
Il contributo è concesso in conto capitale nell’ambito del Regime di Esenzione e non è cumulabile, sulle medesime spese ammissibili, con altre agevolazioni pubbliche qualificabili come aiuti di Stato.
Resta invece possibile il cumulo con misure concesse sotto forma di benefici fiscali e garanzie, nel rispetto dei limiti di intensità previsti dal regolamento GBER.
La spesa minima ammissibile è pari a 500.000 euro, mentre la spesa massima ammissibile è fissata a 5.000.000 di euro.
Ciascun progetto può riguardare una o più unità immobiliari, a condizione che gli alloggi siano funzionalmente collegati a una o più unità locali dell’impresa e che l’intervento sia configurato come progetto unitario e organico.
I termini e le modalità di presentazione della domanda saranno definiti con un successivo provvedimento.
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