109 milioni di euro per la digitalizzazione e lo sviluppo sostenibile delle imprese turistiche
L’incentivo finanzia interventi per lo sviluppo dell’offerta turistica attraverso la riqualificazione energetica degli edifici e dei loro impianti destinati ad attività turistiche e ricettive, finalizzati alla digitalizzazione, alla dotazione di sistemi di automazione, alla misurazione intelligente per aumentare l’efficacia delle misure di efficienza energetica, limitare il consumo di energia o promuovere il ricorso a fonti di energia rinnovabili in grado di favorire la destagionalizzazione dei flussi turistici.
Le domande possono essere presentate dalle ore 12:00 del 15 luglio 2026, alle ore 17:00 del 15 settembre 2026. Le domande verranno valutate in base ad un procedimento a graduatoria.
A chi è rivolto?
Possono presentare domanda per il Fondo Green Tour:
- imprese (PMI e GI) attive alla data della domanda nel settore turistico, identificate in specifici codici ATECO
- imprese (PMI e GI) attive da almeno tre anni che, pur non svolgendo le attività sopra indicate, dimostrino dalle scritture contabili un fatturato realizzato per più del 50% in attività turistiche di specifici codici ATECO.
- proprietari delle strutture, avvalendosi dei requisiti dei gestori qualora:
– i gestori siano legittimati a presentare domanda secondo i punti 1 o 2;
– i gestori prestino il consenso alla realizzazione dell’intervento;
– il rapporto tra proprietario e gestore venga mantenuto per tutta la durata dell’investimento.
Quali attività vengono finanziate?
L’incentivo finanzia interventi per lo sviluppo dell’offerta turistica attraverso la riqualificazione energetica degli edifici e dei loro impianti destinati ad attività turistiche e ricettive. I programmi di investimento devono essere finalizzati, in via prevalente, al miglioramento dell’efficienza energetica e/o alla produzione di energia da fonti energetiche rinnovabili, attraverso una combinazione dei seguenti interventi:
- investimenti trainanti – devono costituire almeno il 51% della spesa nell’ambito del medesimo programma di investimento;
- (eventualmente) interventi “aggiuntivi trainati”;
- (eventualmente) interventi di “digitalizzazione trainati”;
- (eventualmente) interventi accessori.
A questi interventi possono aggiungersi servizi di consulenza (solo per PMI) nonché servizi di consulenza in materia di tutela dell’ambiente e di energia (PMI e GI).
Come funziona il contributo?
L’agevolazione si compone di un contributo in conto capitale e di un finanziamento agevolato.
Le agevolazioni sono concesse in Regime di Esenzione.
Fanno eccezione gli interventi di sostituzione di pavimenti, rivestimenti o tamponature interne preesistenti con modifica dei materiali e di installazione di manufatti leggeri in forma di pergotende climatiche, entrambi concessi in Regime De Minimis.
I contributi non sono cumulabili con altre agevolazioni concesse per le stesse spese e qualificabili come aiuti di Stato, incluse quelle concesse in Regime De Minimis.
I contributi sono invece cumulabili con benefici fiscali e di garanzia, comunque nei limiti delle intensità massime previste dal Regolamento di Esenzione.
La spesa minima ammissibile è pari a 1.000.000 di euro, quella massima è pari a 15.000.000 di euro. Il contributo a fondo perduto è concesso per un importo massimo pari a 4.500.000 di euro.
In nessun caso il contributo a fondo perduto o l’ESL (equivalente sovvenzione lordo) possono eccedere il 50% dei costi ammissibili.
Il finanziamento a tasso agevolato, pari al 20% del tasso di riferimento alla data di concessione delle agevolazioni (durata max 5 anni) può coprire fino al 70% delle spese ammissibili e deve essere assistito da idonee garanzie ipotecarie, bancarie o assicurative.
Il cumulo tra il contributo a fondo perduto e finanziamento agevolato non può in ogni caso superare il costo ammissibile del progetto di investimento.
Per avere maggiori informazioni sul Fondo Green Tour, contattaci compilando il modulo in fondo alla pagina
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